Chi proviene da Firenze e lasciandosi alle spalle gl’ultimi contrafforti dell’Appennino Tosco-Emiliano s’inoltra nella pianura verso nord, per seguire un itinerario gastrono-mico d’alto profilo, deve necessariamente far tappa nella Modena dei Malpighi, gli odierni più importanti produttori di “Aceto Balsamico Tradizionale di Modena”.
Grazie al ”Consorzio di Tutela tra Produttori” apposita-mente costituito a difesa di questo straordinario prodotto, esso viene immesso sul mercato unicamente dopo aver superato un rigorosissimo controllo di qualità, garantito dal sigillo numerato, applicato su ciascuna bottiglia.
E per dirla con un certo Francesco Agazzotti (da una lettera datata Modena 2 marzo 1862), “I titoli di pregio dell’aceto balsamico consistono nel sapore acido ma grato e delicato da potersi servire ad uso di liquore; nell’aroma vero particolare che aspirato per le nari riscuote e risveglia tutta la persona; nella densità e nella vetustà”.
Questo aceto extravecchio è il nettare che costituisce la base di una crema gelata unica, straordinaria per morbidezza, rotondità e retrogusti di ciliegio e ginepro.


Per l'estrema delicatezza è ideale complemento di carni dolci come quelle di cervo e capriolo.
 
 
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